Riflessioni

Il Sonno di San Giovanni

Esiste anche da voi questa tradizione?
La notte del 23 e 24 giugno, Vigilia di San Giovanni Battista, a Bari si fa una grande festa. Si scende tutti in strada con campanacci, fischietti e petardi per fare un’incredibile baccano.
Si tramanda infatti che il Battista si addormentò per tre giorni e tre notti e nessuno riusciva a svegliarlo. Trascorse queste notti, Gesù disse a San Giovanni: “Ieri è stato il tuo onomastico e non te ne sei accorto!”
Il popolo di Bari, ogni anno e per tradizione, aiuta Gesù a fare rumore nella notte della vigilia per provare a svegliare il Battista.
Una bella storia insomma che mi piacerebbe sapere se fosse festeggiata per lo stesso motivo in altre città italiane.
Scrivete nei commenti la vostra storia!
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Categorie:Riflessioni

2 risposte »

  1. Giovanni Cafaro (da Facebook)

    Il suo martirio ce lo ricorda anche una traduzione dal greco in latino dell’opera dello storico ebreo Giuseppe Flavio e risalente al tardo impero:Occisus erat ante mortem Iesu Baptista Iohannes uir sanctus, qui numquam in secundis salutis ueritatem posuerit. Denique ad omnia, quae plena iustitiae docebat, quibus ad cultum dei inuitabat Iudaeos, etiam baptismum propter purificationem animae et corporis instituerat. Cui causa necis libertas, quod perpeti nequiuit ab Herode fraterni uiolata conubii iura germanoque abductam coniugem.

    Giovanni Battista, uomo santo, era stato ucciso, prima della morte di Gesù, egli che mai avrebbe riposto la verità della salvezza negli eventi successivi (alla venuta di Cristo). Pertanto invitava i Giudei ad accostarsi a tutte le cose che, piene di giustizia, insegnava, con le quali li invitava al culto di Dio, aveva anche istituito il battesimo per la purificazione dell’anima e del corpo. A lui la libertà fu causa di morte violenta, poiché non potè sopportare che fossero state violate da parte di Erode i diritti del matrimonio del fratello e che la moglie fosse stata sottratta al fratello.

    Historiae libri 5
    Hegesippus (Ps.)
    saec. IV

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  2. Simpatica tradizione di Bari su San Giovanni mi giunge nuova. Qui a Roma, la “Notte di San Giovanni” vedrebbe le “streghe” ( che sarebbero le anime inquiete di Erodiade e di Salomè ) aggirarsi intorno alla Basilica Lateranense e nelle immediate vicinanze di Piazzale Appio; di qui l’usanza di lasciare una scopa fuori della porta di casa, perché le streghe, prima di entrare, devono contare tutti i rametti di saggina della scopa, e ora che finiscono di contarle, la notte è già passata e devono andarsene. Tale stratagemma conferma quanto sia vero ciò che si dice di noi romani: “In ogni romano c’è sempre un gran fijo de…” ( A Roma “fijo de na…” significa “furbo”, uno che non si fa fregare facilmente ).

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