Era Bellissima, mia madre

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Sembrava una bambina, mia madre. Ero alla guida e sbirciavo il suo sguardo, mentre la città, quelle vie del suo quartiere che conosceva a memoria, si perdeva come la pioggia al parabrezza. Era euforica, nello sguardo. Composta nel suo sedile con le mani giunte a quei pantaloni che per uscire preferiva alla gonna. Splendeva di bellezza, mia madre, nelle sue rughe gioiose affidate a suo figlio.

“Ma come devo fare quando arriviamo?” chiese. “Ci sarà tanta gente? Speriamo di non essere troppo dietro. Siamo in tempo, vero?” era un misto di ansia e felicità e io mi innamoravo sempre più di quelle parole che ora da adulto mi inteneriscono. Quanta purezza ha la vecchiaia.

Fu poi improvvisa luce quando il film iniziò e la vidi sorridere con gli occhi lucidi. Era felice mia madre e io l’amai.

Gaetano Barreca

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