Vivere a Londra

L’apocalisse degli innocenti e il Gesù twist!

Cosa dovremmo dire della rivolta di Londra? Sono passate quasi due settimane e, OH MY GOD, siamo sopravvissuti!

 

photoEsistono troppi “Dei” in Uk per ringraziarne uno soltanto, e mentre il popolo britannico scendeva in piazza con le scope in alto per ribellarsi a queste sovversive prese di posizione, dettate solo dal vandalismo, in Italia arrivavano notizie da terza guerra mondiale! Insomma sempre in attesa profetica dell’Apocalisse… saremo mai in grado di vivere privandoci di questa escatologica distruzione?

 

Il giorno dopo i Riots, il quotidiano gratuito Metro metteva in prima pagina i disordini causati dai dissidenti all’omicidio del ragazzo ventinovenne e in seconda la manifestazione del popolo per la pace. Migliaia di persone scese in piazza con le scope per pulire i disastri e il disordine procurato. SECONDA PAGINA… in Italy avrebbero mai menzionato la notizia?

Il petulante termine APOCALISSE è più che altro il problema della Chiesa che si prepara all’inevitabile caduta dell’ultima, ormai marcia, colonna portante del Sacro Romano Impero. Che Gesù Cristo è storicamente esistito per un archeologo (studioso anche di testi antichi classici) è un dato di fatto. In una delle sue lezioni all’Università di Perugia il professore Bonamente, docente di Storia Romana, disse: Ci sono più certezze e documenti storici dell’epoca sulla venuta in terra di Cristo che su quella di Giulio Cesare.

Non è un mistero che diversi storici romani contemporanei a Gesù ne parlassero. Il Messia era un rivoluzionario e la paura di sommosse del popolo sottomesso ai romani era inevitabile. Gesù era una voce fuori dal coro, disprezzato dalla sua “Chiesa” ebrea, Gesù Cristo era un pacifico Rioter.

Cos’è un’Apocalisse, e come nasce la Chiesa?

Premetto che per me la teologia è la scienza degli uomini che pensano di conoscere Dio. Studi fatti da esseri umani, più o meno illuminati, che sfiorano la presunzione della divina conoscenza. Tra questi punto il dito al tedesco e porgo il mantello a Sant’Agostino, il mitico vescovo di Milano che, dopo tanto aver studiato, ha compreso che Dio era davvero un mistero stupendo e per questo ha smesso di scrivere.

Come Wikipedia riporta:

La parola apocalisse deriva dal greco ἀποκάλυψις (apokalypsis), composto di apó (“separazione”, usato come prefissoide anche inapostrofo, apogeo, apostasia) e kalýptein (“nascosto”, come in Calipso), dunque significa un gettar via ciò che copre, un togliere il velo, letteralmente scoperta o rivelazione.[1] Sembra essersi originata presso gli ebrei che parlavano greco, per poi passare ai cristiani che la svilupparono ulteriormente. Nella terminologia della letteratura del primo ebraismo e Cristianesimo, indica una rivelazione di cose nascoste daDio a un profeta scelto; questo termine è più spesso usato per descrivere il resoconto scritto di tale esperienza.

Insomma bla bla bla e niente apocalittica Apocalisse. Delusi eh?

La chiesa in due parole:

San Pietro parte con San paolo a evangelizzare il cuore del Sacro Romano Impero, Roma. I due apostoli creano le prime piccole comunità cristiane che secondo i romani erano formate da comunisti che mangiavano i bambini!

San Pietro e San Paolo vengono uccisi dall’imperatore Nerone all’incirca tra il 64-67 d.C. Nel punto  è morto San Pietro, gli antichi Orti Neroniani, viene costruito un piccolo luogo di culto, oggi la cattedrale di SAN PIETRO!

Nel 313 d.C. la religione di stato passa da Zeus, Proserpina e Pollon combina guai alla dottrina di Gesù. Tutti erano storicamente felici. Vittoria, vittoria e Hippy Hurrah, ma cosa accade?

I romani sostituiscono gli dei, i templi diventano chiese e nulla cambia. Dio continua a guardare dall’alto e maledire gli uomini, scagliando fulmini e saette. Il 25 dicembre festa del dio sole viene sostituita alla nascita della comparsa della luce sulla terra, quello che oggi chiamiamo Natale e cosi via. Potrei continuare per ore.

Il Sacro Romano Impero cade e il potere che una volta era dell’imperatore passa al papa. Quindi IMPERATORE e poi PAPA. Arriva il Medioevo la gente ha paura e la Chiesa diventa potente, ricca e fa pagare indulgenze e vengono beatificati santi che non si sa perché sono santi. Insomma il periodo buio dell’umanità, la Chiesa è corrotta fino al midollo osseo, poi arriva San Francesco poi i cristiani chiamati Crociati che ammazzano tutti per amore di Dio, ecc… insomma una storia d’amore tra uomo e Dio!

In questo processo, dove si collochi la nascita dell’ACR o degli Scout non lo so! Conosco quella del Cammino dei Neocatecumenali, un percorso che dovrebbe ripercorrere le origini delle prime comunità cristiane. Ho frequentato il gruppo dai 16 ai 19 anni, sono stato anche uno degli organizzatori. Riconosco che ero invasatello! 🙂 eh, eh, eh.

Ti mettono in testa che tu sei speciale, che sei stato chiamato da Dio, che il mondo è cattivo e tu sei il giusto. Sei un peccatore, però siamo stati purificati dal peccato originale dal battesimo.

Adamo ed Eva mangiano la mela e tu te la prendi nel culo! Pe’ ’na mela?! Se riscrivessero la Bibbia vorrei che Dio sostituisse Eva con Susanna tutta Panna, mi sta più simpatica!

Secondo l’Apocalisse di San Giovanni, la Chiesa cadrà e poi ci sarà la seconda venuta di Cristo. Mi domando: approfittando della crisi economica mondiale, perché non farla cadere subito?

Eh, eh, scherzo! Non sono un rivoluzionario, la Chiesa ha fatto del bene e ne ha fatto anche a me (a modo suo). Un antico detto cinese che ho sempre usato per salvaguardare l’onore della Non Santa Sede diceva:

Spende meno il diavolo a vestire Prada che Gesù Cristo a vestire il Papa!

Oppure era lo slogan della pagina di facebook:

Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria!

No, scusate non erano queste, mi son perso!

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!

Vero, ma da adulto e da dissidente all’insignificante peccato originale, vedo oggi l’onnipotenza della Chiesa come una tradizione culturale italiana associabile a un espresso, il gelato o la pizza. Provate a dire a una vecchietta del sud che ha perso il marito dieci anni prima di smettere di vestire di nero, griderebbe al sacrilegio! CULTURA.

Il romanzo in inglese che sto scrivendo in questi mesi affronta il punto di vista italiano cattolico da parte di un omosessuale rifiutato dal suo pastore. È uno studio antropologicamente interessante. In particolar modo per me che due anni fa, appena giunto a Londra, guardando le news sono rimasto meravigliato che il “Santo padre” non venisse minimamente menzionato.

Come cantava Samuele Bersani nella sua Giudizi Universali persino “le condizioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia”, l’unica notizia che dopo pochi mesi era passata in tv era quella della visita del pontefice a Londra. Altro che bandierine e festeggiamenti, chi vuole un razzista in un paese liberale? Per alcuni era come dare il benvenuto a Hitler in un campo di ebrei, magari ad Auschwitz. Avevano ragione!

In questo momento sono sul divano di casa a Londra e accanto a me ho un amico italiano che ha avuto un forte crollo psicologico. È sotto tranquillanti e ne approfitto per scrivere un po’. Giuseppe (pseudonimo) è un buddista, come me, quello che lo ha portato al tracollo è stato il forte senso di colpa, di peccato e la convinzione di non essere abbastanza normale.

Ieri sera, prima che scappasse da casa, prima di ritrovarlo in stato confusionale, di chiamare la polizia, poi l’ambulanza e andare all’ospedale psichiatrico, Giuseppe mi chiedeva con urtante ossessione cosa avesse sbagliato nella sua vita? Spiegami, continuava a dirmi!

Aveva studiato, lavorato duramente poi si era trasferito in Inghilterra per migliorare il suo inglese e ancora lavorato e stava studiando per un Master, a Londra la città che corre, eppure sembrava che non bastasse.

A chi doveva dimostrare la sua bravura? Quanto peso, nella sua storia di vita, avevano le colpe dei genitori?

GENITORI, figli di altri figli, esseri umani!

Un termine che ho dovuto debellare dal mio vocabolario per vivere in UK è “normalità”, in Italia abbiamo l’assillo di quest’espressione, di questa parola. Non ha senso!

Qui anche il caffè si dice regular size, non normale! Daniel, il mio inquilino inglese e amico di scambi linguistici, mi ha sempre rimproverato questo mio dire quasi razzista, rispondendomi che siamo tutti normali, le situazioni come le persone.

In una città multiculturale il proprio bagaglio culturale e la propria identità non sono oggetto di scandalo, di Specie, a Londra, la città che ha salvato molti Ebrei e dato un futuro migliore a molti geni inespressi, da Freud a Valentino Rossi eh, eh, eh.  Eppure… Vallo a dire al mio cervello che per 30 anni ha usato quel termine normalmente!

L’esperienza di Giuseppe, la sua ossessione di non essere normale, in regola e quindi reo di non aver fatto abbastanza per rendere felici i genitori; il suo senso di colpa per aver mentito al padre sulla sua sessualità lo stava distruggendo… qualcosa lo mangiava e continua a mangiare da dentro. Giuseppe ha 32 anni! Quando tutto è cominciato, solo pochi giorni fa, pensavo che dei piccoli disturbi mentali dati da stress e super pressione si potessero alleviare con parole di speranza, ma mi sono accorto che non era cosi ed è orrendo! Terribile perché tu non sai cosa dire, quando spieghi che va tutto bene e lui per ore e ore incrocia le braccia e pretende spiegazioni che tu non puoi dare: che sta succedendo?

Fugge da casa e lo trovo in stato confusionale davanti ad un semaforo, dice che quando lo guarda le luci cambiano, che c’è troppo rumore, che la gente lo guarda e che intorno a lui c’è troppo colore rosso. A Londra, una notte di un comune giovedì in zona Angel/Islington è “normale”.

Il problema di Giuseppe è complesso, antico e represso. La sua psiche non ha retto. Ed io non ho una soluzione, né un pensiero complessivo sull’accaduto, anche perché lo conosco solo da un mese, ma sono contento di averlo potuto aiutare. Non esiste giusto o sbagliato, nemmeno religione, io non sono qui per giudicare ma, se permettete, mi rode il culo aver sofferto e vedere soffrire gente che vive con una lama in gola priva di espressione, vittime di una Shoà fredda. Gente magari più debole, più sensibile o ancora più attaccata alla famiglia di me.

Io Buddista? Da adulto ho avuto la possibilità di conoscere, studiare e scegliere ciò che più gradiva il mio spirito. Sono cresciuto dentro la Chiesa, ho studiato tantissimo, ascoltavo Radio Maria per addormentarmi – la voce di Padre Livio o di Roberta mi rassicuravano – poi son accaduti tanti sciocchi eventi, dalle parole omofobe del direttore di Radio Maria all’insignificante e ridicolo Family Day. In parole povere se Gesù non si fosse reso agnello, avremmo continuato a sacrificare capre e cavoli, non essendo felici anche donne buttate giù dalla rupe. D’altronde Dio è amore, no? Un gay è sbagliato, ma un assassino è ben accetto in società. Io ti ammazzo il figlio posso prendere la comunione “essere partecipe della tua mensa”, tu, una donna picchiata per anni divorziata perché esausta di “portare la tua croce”, no?

Aspetta che qui qualcosa non quadra davvero, il Dio che ho conosciuto io non era lì. Dio e Amore, punto!

Qualche mese fa mi ha fatto sorridere e riflettere il pensiero di un mio amico. De Mattei su Radio Maria dichiarava nel nome del Signore che il terribile terremoto del Giappone era un castigo divino!

 

Il mio amico, in risposta a questo simpatico messaggio, mi ha detto: “Il terremoto in Giappone è stato un castigo di Dio, ma se fosse accaduto un tremendo sisma in Vaticano buttando giù tutto a chi sarebbe stata attribuita la colpa?  A Satana forse?” 🙂

Comunque… superata, o quasi, la crisi dei trent’ani, e dopo aver finito di scrivere il mio secondo romanzo “Martini Bias Crime, Io sono Amore”, l’interesse per le potenzialità del proprio essere, la natura divina individuale mi hanno entusiasmato.

Appena una settimana prima di partire per Londra, casualmente su Facebook ho conosciuto la mia Shakubuku. È una storia bellissima che voglio raccontare in un altro post del mio blog ma Ilaria, la piccola buddista di una forza sovrumana, mi ha fatto trovare una nuova strada. Una via verso me stesso!

Da quell’ottobre 2009 le mie letture sono passate dal bellissimo romanzo di Fabio Volo, Un posto nel mondo, a libri che riprendevano lo stile americano di soldatini senza sentimenti come Leader di te stesso di Roberto Re. poi finalmente: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo di Padre Anthony De Mello, fino ad avere un’illuminazione incredibile con il suo Chiamati all’Amore . Il Gesuita indiano mi ha accompagnando alla scoperta e comprensione del fantastico mistero di Dio decristianizzandomi. Condotto, non indotto. È stato magnifico!

Ho letto libri, cazzate come Istruzioni di volo per aquile e polli dello stesso autore, ma schifosamente decontestualizzato dal primo (pubblicato sbobinando una sua lezione all’università) o Il Budda allo specchio, ridicolo confronto continuo tra cristianesimo e buddismo. Valutare, essere capace di giudizio: è questo che fa di me un essere umano!

Appena un mese fa sono stato in Italia per rivedere mia madre e i vecchi amici. Reggio Calabria, 40 gradi che sembrava di morire dal caldo! Ho incontrato Roberto in chiesa per il matrimonio di una nostra amica, mi guardava e rideva “un buddista in chiesa” mi diceva, io sorridevo. Per lui la mia libera scelta è solo una moda. Non ho bisogno che gli altri capiscano, per me il buddismo di Nikiren è uno stile di vita. Tu sei un Budda (non perché sei grasso), tutto quello di cui hai bisogno è dentro di te, siamo parte dell’universo… abbiamo tutti 7 talenti nascosti da scoprire!

È notte tarda, Giuseppe dorme beato dopo la quarta pasticca del giorno, speriamo stia calmo. Domani arriva una sua amica dall’Italia e domenica torna tra le braccia della sua famiglia. È stato fortunato a non essere solo nella città di nessuno. Buona notte Italia, good night London!

Mo’ date una pasticca pure a me, VOGLIO DORMIREEE!

PS: tornando agli antichi romani con il detto Dai a Cesare quel che è di Cesare, il Martini Bias Crime, Io sono Amore ha vinto l’Oscar letterario per il libro del mese di giugno de il Romanziere. Potete scaricare le prime 50 pagine del pdf sul link di seguito.

Notteee


1 risposta »

  1. solo una cosa nel tuo articolo, ma se io sono/devo essere completamente libero di scegliere… perché un’altra religione? o un’altra filosofia da seguire? se ritengo di essere veramente libero… non posso starmene da solo? senza dei, né filosofi, né maestri.
    Questo commento, così, senza criticare nulla del tuo articolo.ciao!

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