Riflessioni

It quacks better: Da Raffaella Carrà a Google+

Dopo esser stata protagonista della favola le Amiche oche del tè e la festa del volersi bene, Okalinda (Parrucchiera delle oche), viene intervistata dal suo creatore per parlare di web!

 

La rivoluzione tecnologica continua a stupire, migliorare lo stile di vita e il connecting people?

La popolare e vecchia réclame Che vita sarebbe senza Nutella ha lasciato il posto a domande catartiche, qualcosa che l’inconscio non può comprendere e a cui il buon senso non trova ragione:

Ma noi prima di Facebook cosa facevamo?

Prima dello sputtanamento mondiale delle nostre identità, nell’epoca in cui pensavamo che dall’altra parte dello schermo ci fossero maniaci o psicopatici, com’era la nostra vita?

Una ricerca sul web a questa domanda ha dato pareri simpatici e contrastanti:

La calza…

Leggevamo di più.

Non lo ricordo.

Vivevamo in un mondo reale, che ora trascuriamo per sfoggiare la nostra “presunta” cultura.

Facevamo le bollette del telefono più alte 😉

Forse un po’ più di sesso! Sigh!

Si andava a letto prima di mezzanotte.

Riuscivo a studiare.

Di tutto, e ora con FB qualcosa di più.

Posso aggiungere che io mi facevo due cogli… Okalinda, per favore! … Due nuotate intendevo.

Ognuno ha il suo pensiero, positivo o negativo che sia, siamo stati catturati un po’ tutti dalla curiosità dei social network. Abbiamo fatto nuove amicizie, ritrovato persone della nostra adolescenza o parenti lontani. Contatti piacevoli e altri un po’ meno.

Come è iniziato tutto?

Molti quack ritengono che Raffella Carrà sia comparsa in sogno a Mark Zuckerberg, proponendo la canzone A far l’amore comincia tu. Non è stato un caso, infatti, che l’orgia informatica degli studenti della Harvard University sia divenuta un successo mondiale. Tanto, da far chiudere nel 2008 il famoso programma Carramba che sorpresa!

Era comunque giusto che nell’epoca moderna anche le vicine pettegole, o le comarelle nascoste a sbirciare dietro le persiane delle finestre, avessero la loro evoluzione. I medici non sono contenti, in quanto sono diminuiti drasticamente i raffreddori e le botte di freddo.

Una vera rivoluzione culturale, dunque, che ha influito anche sui termini linguistici?

Poke, taggami, postami le foto, mandami il link, aspetta che mi loggo, ecc…

O la tipica mossa di rimorchio dei ragazzi di oggi: Lasciami il tuo contatto, ci vediamo su Facebook! (altro che Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte).

Tanti neologismi, dunque, che hanno cambiato il nostro modo di parlare e, come visto sopra, qualche usanza nei modi di fare. Il video di seguito è tratto da una simpaticissima puntata di South Park incentrata sul mondo di Facebook.

Il progresso e la tecnologia ovviamente non si arrestano, e come il vecchio Jafar che in Aladdin cerca di spodestare il sovrano, Google combatte a forza di innovazione l’ormai vetusto Facebook.

Dopo i vari e vani tentativi di spodestare Facebook dal trono, il colosso informatico si ripropone con Google+. Questa volta con un pacchetto rivoluzionario!

Cos’è Google+?

È il social network di Google che, prendendo come esempio i collaudati Facebook e Twitter, integra tutte le funzioni che fino a questo momento il motore di ricerca di Silicon Valley ha creato. Picasa (per le foto), Gmail per la posta elettronica, novità assoluta è la videochiamata che può essere utilizzata anche in conversazioni di gruppo. Volete vedere un video su youtube e commentarlo in video chat? Oggi è possibile!

Altro che guardare le papere nel lago dico io!

Il programma è semplice e intuitivo?

Dimenticate le difficoltà e complessità di Facebook. L’accesso è ancor più facile in quanto Google più o plus (chiamatelo come ve pare) può essere integrato a tutte le barre di strumenti dei motori di ricerca, Google, internet explorer e Mozilla Firefox.

Tutte le news di Google+ sono disponibili in Italia?

Sì, potete cliccare sull’immagine postata qui di sotto e vi si aprirà il link di collegamento al sito web ufficiale!

I cervelloni di Facebook, non sono scemi, e a quanto pare hanno firmato un contratto con Skype per integrare la video chat nel numero uno dei social network (per adesso). Google+ gioca invece d’astuzia dando la possibilità di incorporare nella toolbar il tastino d’accesso a facebook.

Una guerra all’ultima genialata dunque?

Per fortuna, aggiungerei, qui nessuno rischia le penne. Al contrario, gli utenti sgranino bene gli occhi perché stiamo assistendo a un nuovo ed enorme passo avanti della tecnologia. La competizione di questi colossi gioca le proprie carte per migliorare i nostri servizi, mica male, eh?

Nel laghetto di Hyde Park, cosa quaquereggiano le tue amiche oche?

Il potere che Google sta ricevendo incomincia a terrorizzare alcuni, ma le novità non devono per forza essere negative. Di seguito, vorrei proporvi solo due dei progetti realizzati da Google, Noi, l’Aquila e It Gets Better Project, per farvi capire l’impatto culturale di questa azienda nel nostro mondo!

Nel primo viene ricostruita in 3d la città abruzzese distrutta dal terremoto del 2009. Gli aquilani o i conoscitori del capoluogo possono inserire foto e video ricordo dei loro momenti di vita. Questo magnifico video vi spiegherà il progetto meglio di me. Postato per farvi capire l’importanza e l’ottimo uso della tecnologia nel nostro secolo.

Come forse alcuni di voi sapranno, i team di Google Chrome e di Facebook hanno collaborato per  creare il canale Youtube itgetsbetterproject a sostegno degli adolescenti gay.

Il risultato è stato un massiccio supporto da parte di persone comuni e moltissime celebrità. Lady Gaga, Neil Patrick Harris, il primo ministro britannico David Cameron, dipendenti Apple e attrici sono solo alcune delle molte persone che hanno inviato un video per il progetto. Anche il presidente Obama ha caricato un video per far sapere ai ragazzi gay che “ci sono persone che li amano e hanno cura di loro e che non sono mai soli… “.

 

Link diretto al sito web cliccando sull’immagine.

Insomma… It quacks better!

Adesso vi saluto, ci rivediamo tra qualche mese in Italia con le Edizioni Eracle. Ops! Non lo sapevate? Stanno per pubblicare il mio libro da protagonista! ^_^

2 risposte »

  1. Io credo che in realtà tutto ciò sia un disastro.
    Non fraintendermi. Io sono internet-addicted, ho Facebook, Twitter, Google +e tutto ciò che c’è da avere, e mi rendo conto che è un po’ come una droga. E ancora riesco a riconoscerlo, e mi rendo conto di quanto tempo nell’arco di una giornata io “sprechi” su internet in realtà per..nulla!! Non sono sempre al pc per parlare con qualcuno, o leggere notizie, o ascoltare musica, ma spesso lo faccio solo per inerzia, mentre in realtà potrei fare nel frattempo qualcosa di molto più costruttivo.
    Ovviamente il mio non è un caso limite, perché comunque ancora sono cosciente delle mie azioni e spesso mi ritrovo a chiedermi che razza di stupida sia a sprecare il tempo così invece di uscire o leggere un bel libro [e lo faccio comunque, sia chiaro ^^]. Ma devo ammettere che non so come possano approcciarsi a ciò [o come già si siano approcciate] le nuove generazioni, sommerse fin dalla giovanissima età in social network, internet e quant’altro.
    Concludendo, io non sono una moralista, e ora che stiamo cominciando a conoscerci dovresti averlo capito, ma credo che questo mondo virtuale abbia dei risvolti parecchio allarmanti, [b]in alcuni casi[/b], ovviamente, sul mondo reale. [e btw, quanto siamo fighi ad essere su google + u.u]

    Mi piace

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